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Anche i tatuaggi sono dettagli di stile?

-15 Ottobre 2017

Possono i tatuaggi, simboli di libertà, essere in qualche modo eleganti? Sì, se mantengono sobrietà e misura. Alternative modaiole sono i temporary tatoo, effimeri, fuggevoli e mai banali.

“L’eleganza è l’equilibrio tra proporzioni, emozione e sorpresa” Valentino.

tatuaggio businessman

I disegni del corpo raccontano storie

Il tatuaggio è un’arte. Ed è una delle più antiche e longeve tecniche di decorazione del corpo; fissati al derma indelebilmente, i tatuaggi diventano un vero e proprio segno di riconoscimento. L’arte di decorare il corpo esiste da sempre, basti pensare che ne hanno trovati nel corpo mummificato di Otzi, vissuto oltre 5 mila anni, ben 57. Sappiamo che si tatuarono i pellegrini e che nel XVI secolo in Europa era frequente tra gli artigiani di tatuare i simboli del proprio mestiere (il tatuaggio era chiamato anche “segno di Caino”, secondo tradizione il primo artigiano della storia). Ma questi disegni sulla pelle li hanno avuti nobili e aristocratici: Nicola II,  il re Giorgio V e ancora Federico IX di Danimarca. Oggi i tatuaggi continuano nelle culture indigene, con precisi significati, e spopolano tra gli occidentali.

 

tatoo mano

 

Viaggio di andata e ritorno, tra sogno e scaramanzia.

Il tatuaggio moderno nasce nell’Ottocento e nasce con i marinai, che lo utilizzano per raccontare sulla pelle l’amore per il mare, le barche, il vento e il viaggio. Dalle loro chemise breton o à-la-marinière, le classiche maglie a righe che vestivano i marinai bretoni e poi entrate nell’alta moda con Coco Chanel negli anni Cinquanta, iniziarono a spuntare disegni di ancore, cime, velieri, rose dei venti e nodi marinai, sempre in numero dispari. Il primo tatuaggio veniva disegnato alla partenza, per una sola volta, il secondo tatuaggio all’arrivo a destinazione, il terzo per il ritorno a casa. Nei viaggi successivi, i tatuaggi sarebbero sempre stati due soltanto: il disegno all’arrivo a destinazione e quello del ritorno a casa.

Temporary skin art e tatuaggi gioiello.

Oggi tra il dilagare dei tatuaggi, esiste anche lo spazio per essere eleganti? Sì, a patto di rispettare misura, sobrietà, gusto. Innanzitutto l’eleganza è sempre sinonimo di discrezione, e non ostentazione. E’ attenzione ai dettagli. Così anche un tatuaggio poco vistoso può diventare parte della personalità di un individuo, raccontare qualcosa di se stesso, ricordare un momento importante della vita. In questo la Maison Chanel ha fatto strada, prima nel 2010 vestendo di esclusività con il classico logo a doppia C il tatuaggio temporaneo, e quest’estate con la collezione in oro bianco o giallo con zaffiri e diamanti, Flying Cloud – ispirata al nome del veliero del duca di Westminster, amante Coco. Questo il segreto: anche rielaborando l’immaginario marinaresco di ancore, vele e nodi marinai vince la sobrietà che si veste di nuova eleganza, e i tatuaggi discreti, che si devono andare a cercare, sono anche più intriganti.

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