Stili

Scrivere con stile: in punta di penna purché di marca.

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-9 Dicembre 2017

Scrivere a mano ormai è diventato un lusso e un’abitudine per pochi e i grandi brand si contendono le scrivanie di business man di tutto il mondo, tanto che il mercato delle luxury pens pare non conoscere momenti di crisi.

“Fuori della penna non c’è salvezza” Italo Svevo 

 

 

Sulle scrivanie degli uomini più potenti del mondo imperano ancora penne di una certa importanza, perché firmare documenti, nonostante la tecnologia abbia in quasi tutti i settori la meglio, l’apporre il proprio suggello rappresenta ancora un gesto dall’estrema importanza, anche a livello simbolico. Basti pensare ai presidenti che in visite ufficiali hanno sempre qualche trattato da formalizzare, ma con quali penne vengono siglati patti e accordi? Nell’immaginario collettivo brand come Cartier o Montblanc da sempre vengono associati alla penna di classe, più esclusivo nel primo caso, più raggiungibile nel secondo. Molte delle penne usate ad esempio da Barack Obama durante il suo mandato sono state messe all’asta per raccogliere fondi a fini benefici, a testimonianza del fascino che ancora esercitano questi oggetti d’uso comune. 

 

 

Ad esempio Montblanc, marchio tedesco che dal 1906 produce penne eleganti e raffinate, ha aperto flagship store in tutto il mondo, offrendo non solo strumenti per il lavoro ma anche una serie di accessori dalla famosa “stella bianca” che sono diventati oggetti di classe per l’uomo d’affari e non solo. Tra i brand più costosi al mondo si annoverano anche alcuni brand Made in Italy, tra cui a titolo di citazione, si possono ricordare due brand di nicchia: Aurora e Visconti che vantano due delle penne più costose messe sul mercato negli ultimi anni, con cifre che vanno dai 57.000 dollari ai 1,47 milioni di dollari. Il dato incredibile è però che il mercato delle penne di lusso – in particolare stilografiche – non conosca crisi ed anzi continui a crescere, nonostante la sempre più diffusa digitalizzazione degli strumenti di comunicazione.

 

 

Si parla di un +2,1% nel 2016 con un mercato di 1 miliardi di dollari (dati Euromonitor Internaltional). A testimonianza di questo costante e incessante interesse per le penne, considerato anche come investimento senza tempo e bene di rifugio, arriva ogni anno la Pen of the Year di Graf von Faber-Castell che, ispirandosi alla mitologia realizza una penna che racconta una storia, nel 2018 sarà la volta di Imperium Romanum, una Limited Edition che ricorda il Colosseo, simbolo della Urbe, solo pochi potranno aggiudicarsela al costo di 3.200 euro e sono già aperte le liste di prenotazione.

(*) Italo Svevo, Racconti, saggi e pagine sparse

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