La maglia che profuma di arancia

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Moda. I vestiti dalle arance

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-6 Dicembre 2018

Indossare le arance, frutto profumato e rotondo, succoso e dissetante. O meglio indossare abiti prodotti con tessuti derivati dai residui della spremitura delle arance. Tessuti profumati, imbibiti con oli essenziali che rimangono a lungo sulla pelle fino a venti lavaggi. Una rivoluzione circolare della moda che sembra fantasia, invece è una storia vera e bella, nata in Sicilia – neanche a dire – figlia dell’intuizione, della capacità imprenditoriale e della determinazione di due giovani donne, Adriana Santanocito ed Enrica Arena in collaborazione con il Politecnico di Milano. Forse anche per questo una storia che ci è piaciuto tanto ascoltare e raccontare.

700 mila tonnellate di scarti di agrumi sono prodotti in Italia ogni anno. Orange Fiber li trasforma in tessuto di alta qualità, con un brevetto esteso a PCT internazionale nel 2014. 

 
I vestiti di Orange Fiber li scopriamo in uno dei musei più prestigiosi al mondo, il Victoria & Albert Museum di Londra, in una mostra che – aperta sino al 27 gennaio 2019 – resterà memorabile nella storia. Lì, passeggiando tra le sale di  Fashioned from Nature scopriamo vestiti colorati, leggeri di  Salvatore Ferragamo prodotti con il tessuto sostenibile e speciale di Orange Fiber.
La storia colpisce per essere un susseguirsi di eventi, incontri, progetti e relazioni. Fittissime. Sotto tutto questo brulicare c’è un progetto bello e solido, realizzato in modo puntuale, preciso. Cosa che non sempre accade. Mi immagino  le due fondatrici agli esordi come due persone piene di energia (l’arancio, tra l’altro è il colore che la rappresenta visivamente), talento e creatività, ma anche con i piedi per terra, capaci di fare i passi giusti e di stringere le collaborazioni giuste (come quella con il Politecnico di Milano dal 2012). E poi di cos’altro? Lo abbiamo chiesto ad Enrica Arena Co-Founder e responsabile della comunicazione Orange Fiber.
I tessuti sostenibili dagli agrumi di Orange Fiber al G7 Taormina

Nel 2017 in occasione del G7 Orange Fiber fu selezionata per il progetto Taormina Smart, dedicato all’innovazione made in Italy. Credit: OrangeFiber

Orange Fiber è un progetto finanziato da Seed Money, Trentino Sviluppo (programma Operativo FESR 2007-2013 della Provincia Autonoma di Trento con il contributo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale), e da Smart&Start, Invitalia (Ministero Sviluppo Economico).

Qual è la differenza tra un’idea che rimane tale e un’idea che diventa un progetto concreto?  

I primi prototipi di tessuto dagli agrumi sono stati presentati nel 2014 all’Expo Gate di Milano in occasione della Vogue Fashion’s Night Out. È stato registrato il marchio e testato il mercato dell’industria tessile individuando partner strategici all’interno della filiera che si sviluppa oggi tra l’Italia e l’estero, coinvolgendo le eccellenze del settore. Il primo impianto pilota per l’estrazione della cellulosa da agrumi è stato inaugurato a dicembre 2015 in Sicilia. Sono in fase di realizzazione l’ottimizzazione del processo di produzione industriale e l’ingresso sul mercato. Sostenibilità e innovazione unite alla qualità tipica del Made in Italy contraddistinguono i prodotti del brand e fanno di Orange Fiber l’azienda tessile di riferimento per i principali player del settore moda-lusso attenti alla tutela ambientale e all’esclusività.

Qual è la componente più forte del made in Italy in Orange Fiber?

La sostenibilità, la moda e la Sicilia sono i tre ingredienti fondamentali di Orange Fiber, una triade indissolubile che è fonte di ispirazione e che ci spinge ogni giorno ad impegnarci per far sì che il nostro progetto possa fare la differenza, contribuendo a risolvere i problemi ambientali legati allo smaltimento dei sottoprodotti dell’industria di trasformazione agrumicola e all’industria del tessile-abbigliamento, e gettando le basi per il rilancio economico della Sicilia e dell’Italia intera. Il Made in Italy, in particolare, con la sua lunga tradizione, l’attenzione e la cura per la manifattura e l’altissima qualità, riveste un ruolo centrale nel nostro progetto.
Nei nostri esclusivi tessuti da agrumi abbiamo racchiuso tutta l’eccellenza del Made in Italy, la bellezza della natura mediterranea e la creatività siciliana, per creare un materiale unico capace di rispondere alle esigenze di innovazione e sostenibilità del comparto moda-lusso.
Orange Fiber al G7 Di Taormina nel 2017

Adriana Santanocito e Enrica Arena presentano l’innovativo tessuto alle first lady in occasione del Taormina Smart.

Il vostro progetto e il processo produttivo possono essere replicati ad altri frutti o piante, o sono specifici per gli agrumi?

Il processo da noi brevettato è specifico per gli agrumi e consente la creazione di tessuti di altissima qualità dall’arancia, dal limone, dal pompelmo, dal bergamotto e da altri frutti della stessa famiglia. La nostra soluzione, estrarre una materia prima da un sottoprodotto industriale non rivale all’alimentazione offre la possibilità di soddisfare la crescente richiesta di cellulosa per uso tessile – dovuta alla volatilità dei prezzi del cotone e del petrolio – preservando al contempo le risorse naturali, senza produrre scarti industriali. Paragonato alle fibre cellulosiche artificiali esistenti, sia quelle derivate da legno che quelle da canapa e bambù, Orange Fiber non sfrutta le risorse naturali, ma riutilizza un sottoprodotto, riducendo così lo sfruttamento di terra e acqua e l’uso di pesticidi inquinanti.
In questo preciso momento storico la responsabilità sociale, l’attenzione all’ambiente sono un dovere, dei singoli e delle aziende.  Lo crede anche lei?
Negli ultimi anni, il forte impatto dell’industria della moda sull’ambiente e sulle persone ha portato ad una presa di coscienza importante da parte degli operatori del settore e dei consumatori. Oggi più che mai, si avverte la necessità di un cambiamento drastico dei modelli di produzione e consumo, esigenza che, forte delle più recenti innovazioni tecnologiche, si traduce in azione. La nostra Orange Fiber è figlia di questa nuova sensibilità, è il nostro impegno per una moda più green ed eticamente corretta; è il sogno che con determinazione perseguiamo per far sì che si trasformi in una realtà capace di fare la differenza e contribuire ad un processo di sviluppo economico, sociale ed ambientale all’insegna della sostenibilità. Il nostro obiettivo è fare di Orange Fiber l’azienda leader italiana nel segmento dei tessuti sostenibili attraverso una produzione “green” di tessili cellulosici da fonti rinnovabili e creare un marchio tessile altamente riconoscibile e differenziato dagli altri per l’impegno nella tutela dell’ambiente e la trasparenza dell’intera catena di produzione.

Le varianti di tessuto finora prodotte comprendono un raso e un popeline – ottenuti tessendo il nostro esclusivo filato insieme alla seta comasca e al cotone – e un twill 100% Orange Fiber, impalpabile e leggero, simile alla viscosa. I nostri tessuti sono di colore bianco naturale ed è possibile poi tingerli, stamparli, colorarli e lavarli come i tradizionali tessuti sul mercato.

Enrica Arena Co-founder Orange Fiber

 

Quanta soddisfazione c’è nel vedere a propria azienda fare passi da gigante, destare tanto interesse, ricevere molti premi?  

Dal 2014 – anno di fondazione dell’azienda – infatti, il progetto ha suscitato e continua a suscitare molto interesse da parte dei consumatori, dei brand di moda, degli imprenditori e delle istituzioni. L’ampio spazio dedicatoci dalla stampa nazionale, insieme agli importanti premi ricevuti in questi anni poi – come il Technology and Innovation Award conferitoci ai Green Carpet Fashion Awards Italia 2017, l’ELLE Impact2 for Women Award 2016 Italia, il Global Change Award della H&M Foundation o l’Ideas 4 Change Award 2015 dell’UNECE – si inseriscono in questo quadro, testimoniando una sempre più diffusa attenzione all’ambiente e facendo ben sperare per un futuro più green a livello nazionale ed internazionale. Ed è questo il nostro primo pensiero: la consapevolezza che oggi il terreno è fertile per un cambiamento radicale nei processi di produzione e consumo e che noi con il nostro progetto siamo sulla strada giusta per contribuire a questo cambiamento epocale.
Green Carpet Fashion Awards Italia 2017

Karolina Kurkova in Ferragamo Orange Fiber in occasione del primo Green Carpet Fashion Awards Italia 2017 Credit @Orange Fiber

 

Rispetto alle produzioni future quando dite che intendete “soddisfare tutte le esigenze di creazione dei brand di moda” pensate ad altre maison dopo Ferragamo?

Orange Fiber è il primo tessuto creato a partire dal sottoprodotto dell’industria di trasformazione agrumicola, un’innovazione di prodotto ma anche di processo, in quanto recuperiamo un materiale esausto, non rivale al consumo alimentare e lo trasformiamo – attraverso processi semi-industriali sostenibili – in un nuovo materiale di altissima qualità capace di rispondere alle esigenze di sostenibilità e innovazione dell’industria della moda. Grazie all’innovativo processo sviluppato, siamo in grado di produrre varie tipologie di tessuti, dai più strutturati ai più delicati, in modo da soddisfare tutte le esigenze di creazione dei brand di moda, come dimostra la Ferragamo Orange Fiber Collection composta da abiti, foulard, pantaloni, gonne e twin set. La collaborazione con la maison di moda fiorentina Salvatore Ferragamo ha rappresentato un importante traguardo per la nostra azienda: il primo grande passo nel mercato della moda internazionale. Il successo di questa partnership, inoltre, ha contribuito notevolmente a far conoscere i nostri tessuti nel mondo della moda, contribuendo a sensibilizzare designer e brand verso l’uso di materiali sostenibili e aprendoci la strada a future collaborazioni green capaci di conferire nuova forma e contenuto al concetto di lusso.
Fashioned From Nature Londra

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